Trattamento delle imbarcazioni

  • settembre 9, 2013
402 600 Le navi antiche di Pisa

Il restauro delle imbarcazioni

Il metodo scelto dal Centro di Restauro è quello dell’approccio sperimentale, analizzando singolarmente le problematiche di ogni scafo.

Gli scafi quasi integri vengono scavati progressivamente, poco alla volta. Ogni porzione portata alla luce viene chiusa in un guscio di vetroresina, forato, per potere inserire le soluzioni per la conservazione temporanea del legno. La vetroresina consente di proteggere gli scafi durante il loro trasferimento nei laboratori, dopo lo scavo.

Le scelte finali di resa del reperto dipendono da numerosi fattori: lo stato di degrado del legno, che può essere anche molto disomogeneo nello stesso relitto e lo stato di conservazione (intero, parziale, con le varie parti ancora connesse o meno, ecc.). L’impregnazione potrà prevedere, anche in questo caso, sostanze di tipo differente (PEG, Colofonia, Kauramina®, ecc.) e una essicazione controllata o con liofilizzatore.

Anche gli scafi molto frammentari, talvolta formati solo da pochi elementi, vengono rimossi dallo scavo con gusci di vetroresina su misura, poi riposti in vasche con acqua e biocida, in attesa del trattamento finale.

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Restoring vessels

The method chosen by the Restoration Centre is an experimental approach, analysing the issues with each hull one by one. 

The hulls that are practically intact are excavated gradually, a little at a time. Each part that is unearthed is closed in a fibreglass shell, which is perforated to allow the solutions to be inserted for the temporary preservation of the wood. The fibreglass enables the hulls to be protected when they are moved into the laboratories after excavation. 

Final decisions about the find’s yield depend on many factors: the state of decay of the wood, which can vary widely in the same wreck, and the state of preservation (complete, partial, with various parts still connected or not, etc.). Impregnation may involve, in this instance too, different types of substances (PEG, rosin, Kauramin®, etc.) and controlled drying or with a vacuum freeze dryer.

Even highly fragmentary hulls, sometimes consisting of only a few elements, are removed from the excavation using made-to-measure fibreglass shells, and then placed in basins filled with water and biocide, awaiting final treatment.