Restauro degli oggetti

  • novembre 8, 2013
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Il restauro degli oggetti

Per prima cosa, si puliscono le superfici con spazzole morbide per togliere la terra, poi con bisturi o strumenti a ultrasuoni o laser nel caso di spesse o dure incrostazioni. Se le analisi mostrano la presenza di sali solubili, estremamente dannosi per il reperto, questi vengono eliminati con ripetuti bagni in acqua demineralizzata, fino a completa eliminazione. Al termine delle operazioni di pulitura si passa alla ricerca dei frammenti per la ricostruzione mediante incollaggio dei frammenti. Le parti mancanti sono integrate con prodotti rimovibili e ben distinguibili dalle parti originali. Al termine, la superficie è protetta con cere.

Naturalmente, ogni reperto archeologico prevede metodi di restauro specifici differenziati a seconda del materiale (ceramica, metallo, pietra naturale, vetri ecc.) e dello stato di conservazione.

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Restoring objects

First of all, the surfaces are cleaned using a soft brush to remove the earth and then with a scalpel, ultrasound instruments or laser in case of extensive or hard encrustation. If analysis reveals the presence of soluble salts, which are extremely harmful to the find, they are removed by repeated soaking in demineralized water until erased completely. Once cleaned, the search begins to find fragments so as to reconstruct the object by gluing the fragments together. The missing parts are combined with removable products that are easily distinguishable from the original parts. Lastly, the surface is protected with wax.

Of course, every archaeological find involves different restoration methods according to the material (ceramic, metal, natural stone, glass, etc.) and the state of preservation of the object.