La scoperta

  • novembre 8, 2013
800 533 Le navi antiche di Pisa

La scoperta

Nel 1998, poco fuori l’antica cerchia delle mura di Pisa, verso il mare, le Ferrovie iniziarono lavori di scavo a fianco della stazione di Pisa San Rossore. Immediatamente emersero oggetti di legno di cui gli archeologi compresero l’eccezionale importanza. Il MIBAC, in accordo con la Rete Ferroviaria Italiana, iniziò subito una indagine archeologica nell’area. A circa tre metri di profondità emerse un’impressionante serie di relitti di navi; in pochissimi mesi ne furono individuati 16 e, a oggi, tra integri e frammentari, sono almeno una trentina. Nel 1999 RFI decise, necessariamente, di spostare altrove l’edificio. Si aprì quindi un grande cantiere di scavo, ancora in corso, che dopo le prime, iniziali necessità di tutela dei relitti, lavora ora sul recupero, consolidamento e restauro di questi preziosi ritrovamenti e del loro carico.

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Discovery

In 1998, just outside the ancient city walls of Pisa, heading towards the sea, the Italian Railways began an excavation campaign next to Pisa San Rossore station. Wooden objects were unearthed straight away and archaeologists grasped their importance. The Ministry of Cultural Heritage and Activities, in accordance with the Italian Railways, immediately launched an archaeological survey of the area. At a depth of approximately three metres, an impressive set of shipwrecks was unearthed; 16 were found in a few months and at present at least 16 wrecks have been discovered, whether intact or in fragments. In 1999, the Italian Railways were forced to move their premises elsewhere. A large excavation site was then opened (still on-going), which, after the initial need to protect the wrecks, now focuses on recovering, consolidating and restoring these invaluable finds and their cargo.